
Un'indagine lucida e coraggiosa: dubbi e speranze nell'educazione dei figli iperconnessi.
Francesca Barra
Scopri di piùUna riflessione appassionata, partecipe e informata che ancora mancava in Italia per riportare al centro del dibattito sui ragazzi e i social la nostra parte, la nostra responsabilità educativa: la voce adulta.
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Video messaggio
Il video messaggio dell'autrice @francescabarra1
Francesca Barra è giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva. Scrive per L’Espresso e conduce con Roberto Poletti il programma di approfondimento politico “4 di sera” su Rete4. Ha realizzato due serie per il podcast “Genitori. Storielibere” e la serie televisiva “Storie non ordinarie di famiglie”. Su Rai Radio1 ha condotto il programma “La bellezza contro le mafie” e su Radio 105 “Benvenuti nella giungla”. Ha collaborato con Sette, F, l’Unità e ha pubblicato romanzi e saggi che affrontano vicende di emarginazione, migrazione e odio social. A storie di vittime di mafia ha dedicato Il quarto comandamento. La vera storia del giornalista Mario Francese ucciso dalla mafia e di suo figlio Giuseppe che gli rese giustizia (2011) e, insieme a Maria Falcone, Giovanni Falcone. Un eroe solo (2013). Altri libri dello stesso autore
Non lo hai ancora letto?
Acquista oraFrancesca Barra affronta senza remore il tema più coinvolgente per ogni adulto che voglia comprendere le nuove generazioni e accompagnare i ragazzi nell’arte di crescere, quello della difficile mediazione nell’uso dei social. E lo fa da una prospettiva originale e poliedrica: è una giornalista d’inchiesta, conduttrice, scrittrice di lunga esperienza, ma anche la madre di quattro figli di età diverse, che vive in prima persona le contraddizioni dell’essere genitore in un’epoca iperconnessa e fragile. Dodici capitoli, ciascuno con un focus su un aspetto dello sfaccettato universo della comunicazione social, intrecciano storie vere, indagini, riflessioni, in cui alle parole di psicologi, pedagogisti, linguisti e insegnanti si affiancano quelle di genitori che hanno conosciuto il dolore. Il risultato è un testo pensato per creare consapevolezza, offrire strumenti pratici e diventare un punto di riferimento per madri, padri, educatori e professionisti del mondo della scuola. Un manifesto ma anche uno spazio di confronto che vuole “accendere il fuoco” dell’educazione, come diceva Yeats, e rinnovare il patto d’amore e responsabilità con i nostri ragazzi.